Calibro è ufficialmente un’associazione di categoria
Calibro, la Confederazione autrici e autori del libro di cui facciamo parte, è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero del Lavoro come associazione di categoria degli autori del libro.
Non sempre riusciamo ad aggiornarvi come vorremmo sui progressi di tante iniziative in cui siamo impegnati, ma oggi possiamo finalmente condividere questa notizia che segna un passaggio storico per la nostra associazione e, più in generale, per tutta la categoria degli autori.
Il nuovo anno ha portato con sé un’enorme novità.
Calibro, fondata da Autori di Immagini, ICWA (Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi) e StradeLab (associazione legata alla Sezione Traduttori Editoriali SLC-CGIL), a cui si aggiunge MeFu – Mestieri del Fumetto, è stata riconosciuta degna di fiducia anche dal Ministero della Cultura, cosa niente affatto scontata e automatica.
Questo ulteriore riconoscimento ufficializza Calibro come associazione maggiormente rappresentativa degli autori di opere a stampa, ottenendo così dal ministero l’assegnazione della quota per l’anno 2025 del Fondo per il diritto di prestito pubblico.
Apprendiamo la notizia con grande gioia e senso di responsabilità.
La nostra Confederazione rappresenta circa ottocento autori e autrici. Fondata alla fine del 2024, ha tuttavia una storia più lunga di sostegno alle categorie autoriali tramite i suoi soci fondatori, ovvero le associazioni che rappresentano illustratori e fumettisti, scrittori per l’infanzia e traduttori editoriali.
Grazie al Fondo per il diritto di prestito pubblico potremo fare ancora di più e meglio.
Fabio Galimberti, presidente di Calibro
Il Fondo per il diritto di prestito pubblico è istituito per legge per compensare gli autori per i mancati introiti derivanti dal prestito delle opere nelle biblioteche pubbliche.
Implementato per la prima volta in Danimarca nel 1946, è stato riconosciuto da una Direttiva europea nel 1992 e in seguito adottato dagli stati membro, ma è presente anche in vari paesi al di fuori dell’Europa.
In Italia, dove il Fondo è stato istituito nel 2006, la remunerazione non è assegnata ai singoli titolari dei diritti, ma alle associazioni maggiormente rappresentative per ciascun ambito, che dovranno impiegare la quota a vantaggio di tutta la categoria attraverso progetti di interesse generale senza fini di lucro, ai sensi del decreto ministeriale 8 agosto 2024, n. 260.
Questo risultato ha un valore che va ben oltre la cifra economica, pur importante.
Dopo anni di lavoro, interlocuzioni, riunioni, progetti scritti e riscritti, lo Stato ha riconosciuto la nostra rappresentatività e ha deciso di investire su di noi, accordandoci fiducia concreta e immediata. Avvicinando finalmente la nostra associazione agli standard di riconoscimento alle associazioni degli autori negli altri paesi europei.
L’obiettivo comune, condiviso fin dall’inizio, era quello di riuscire negli anni a diventare noi gli assegnatari di questi fondi. Essere considerati già ora all’altezza di questo ruolo, essere ufficializzati come riferimento nazionale per gli autori, è un successo che non esitiamo a definire straordinario.
Desideriamo ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso: chi ha partecipato alle riunioni, chi ha aiutato a costruire e rifinire i progetti, chi ha creduto e ci ha supportato in questa visione quando sembrava ancora lontana o addirittura impossibile.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il lavoro collettivo.
È importante chiarire un punto: la quota del Fondo è assegnata a Calibro per la realizzazione dei numerosi progetti presentati.
Una parte significativa delle risorse sarà utilizzata per finanziare e sostenere progetti già in essere delle singole associazioni membri, un’altra parte servirà invece a creare iniziative completamente nuove, di cui vi informeremo man mano.
I fondi assegnati copriranno lo sviluppo dei progetti di Calibro e delle associazioni fino a giugno 2027, con i mezzi necessari per costruire progetti strutturati, per portare benefici concreti all’intera categoria degli autori in Italia, per incidere sul sistema e per retribuire in modo giusto i soci che parteciperanno alle attività.
È chiaro che la gestione di una macchina di queste dimensioni è complessa e anche Autori di Immagini sarà coinvolto a organizzare e mettere a regime una struttura molto più grande di quella a cui siamo stati abituati finora, ma ci impegneremo al massimo!
Il risultato ottenuto è stato possibile grazie anche alla nostra rappresentatività, al lavoro che Autori di Immagini grazie a tanti volontari ha portato avanti con costanza per 45 anni, e il ruolo che abbiamo conquistato potrà essere mantenuto e rafforzato solo se Autori di Immagini continuerà a crescere nel numero dei soci.
